Comunicazioni

15 gennaio 2008

Ciuke c'è.

6 agosto 2007: Il mondo dell'editoria italiana tossisce per il doppio colpo di Vibrisselibri!

Cough! Cough! Quanta polvere!  
Dalla redazione di vibrisselibri arriva l'annuncio della prossima uscita su carta di due dei libri pubblicati finora solo in edizione elettronica nel sito vibrisselibri.net.

I libri in questione sono:
- il saggio di Demetrio Paolin Una tragedia negata. Il racconto degli anni di piombo nella narrativa italiana, che uscirà presso le edizioni Il Maestrale nella primavera del 2008, probabilmente in marzo;
- il romanzo di Monica Viola Tana per la bambina con i capelli a ombrellone, che uscirà presso Rizzoli a fine gennaio 2008.

L’interesse di alcuni editori nei confronti del saggio di Paolin è stato generato soprattutto dai numerosi articoli apparsi nella stampa nazionale (Corriere della sera, a firma di Paolo Di Stefano; Il Riformista, a firma di Luca Mastrantonio; Il Giornale, a firma di Luca Telese; ecc.), nei quali le tesi del saggio sono state analizzate e discusse.

Il romanzo di Monica Viola ha invece trovato un editore soprattutto grazie al lavoro di promozione svolto da vibrisselibri.

Dopo la loro pubblicazione in carta, i due libri resteranno comunque disponibili gratuitamente, nella loro forma attuale, nel sito di vibrisselibri.

Altri dettagli della notizia, qui.

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1 marzo 2007: 

ieri sono usciti due nuovi vibrisselibri: "Nenio", romanzo di Eugenio de Medio, e "Tana per la bambina con i capelli a ombrellone", romanzo di Monica Viola.

Due storie importanti, alle quali auguriamo molti lettori, molte letture e anche molta carta (che aiuta).

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28 febbraio 2007:

lo sappiamo, aggiorniamo poco. Ma la vita va vissuta. Sapete, vicino alla nostra sede abbiamo notato un "segno dei tempi": un negozio di abbigliamento gestito da cinesi ha chiuso, per lasciare posto ad un ufficio di rappresentanza della Riello. Se volessimo fare i copy moderni, venderemmo questa storia in più versioni, perché così funziona. In zona di ronde padane, quella che pagherebbe di più sarebbe una versione benpensante classica, ma non vedremmo male neanche una versione stile "segno dei tempi che tornano" fra il nostalgico del Ventennio e l'ex fumatore d'erba incattivito che ora vota radicale per dispetto.

Il fatto che quei ragazzi cinesi fossero simpatici e siano spariti di punto in bianco, non interesserebbe proprio a nessuno, nei media. Forse se parlassimo di riflusso, almeno l'Unità...

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13 novembre 2006:

il 16 novembre prossimo, al Cafè Fandango di Roma, alle 11 e 30, verrà presentata vibrisselibri, casa editrice anfibia della quale abbiamo curato, con Borean Design e l'apporto insostituibile di una cinquantina di matti, la comunicazione e l'immagine.

Fra logo, payoff, copertine abbiamo cacciato fuori pure questo.

Il manifesto di vibrisselibri lo trovate qui.

Teneteci d'occhio.


27 settembre 2006: ci giunge notizia che gli appunti di deSCRIVERE (vedi menù) saranno utilizzati in un corso di copywriting dello IED (Istituto Europeo di Design), sede di Torino. Di straforo, siamo a conoscenza che quei testi mongarli lì lavorano in diverse altre scuole ed università, ma ben pochi ci hanno fatto la cortesia d comunicarcelo. Suvvia, il copyleft è anche una questione di educazione, no? Un grazie per la gentilezza a Marco dello IED di Torino e in bocca al lupo per i corsi!


6 settembre 2006: A seguito di molte proteste per lo scarso aggiornamento del sito, rivendichiamo il diritto ad una pausa, quando ci pare. Molte cose sono successe, in questa sedicente "pausa". Di alcune sentirete parlare o le leggerete qui presto. In tutto questo tempo il mondo è andato avanti per la sua china, va come al solito per come lo facciamo andare. Manca però tra noi Giacinto Facchetti. Ai suoi tempi era un esempio, per noi ragazzini. Allora, come oggi per le sue esequie, al suo nome si associa(va) molto spesso la parola "rispetto".

Distrattamente, ho cercato con Google questa parola. La prima voce elencata, la più cliccata, quindi, è quella del noto vocabolario on line De Mauro Paravia.

Nulla di strano: se le persone (tante, pare) sembrano non saperne il significato, lo cercano, perché è parola diffusa. Però continuano a non capirlo, mi sembra, guardandomi in giro. Siam strani, veh.

Durante quest'estate ci sono stati diversi interventi in Dopo Carosello, rubrica ospitata dal bollettino letterario Vibrisse. I titoli: La propaganda non è una scienza esatta, vibrisse®, Pubblicità e arte: che palle, Corpacciòn Dermoestetico (scritto da Daniela Ceglie), La propaganda non ha religione, Differenze tra propaganda e pubblicità (era: La propaganda non ha religione).


12 maggio 2006: Il podismo, la narrazione, l'onor di firma. Una riflessione-intervista su chi corre e piglia pesci è finita oggi di apparire a puntate nel blog della Gazzetta dello Sport, QuasiRete. Qui trovate le puntate originali, qui il testo tutto in una volta.


9 maggio 2006: Il mondo oltre Google, o: 16 parole – un libro in un altro libro.

Se ricercate con Google “16 parole”, o anche “16 words”, ottenete un gran numero di risultati riguardanti queste 16, appunto, parole: “The British Government has learned that Saddam Hussein recently sought significant quantities of uranium from Africa.”
Letteralmente significano: “Il governo britannico ha saputo che Saddam Hussein recentemente tentava di procurarsi una notevole quantità di uranio dall'Africa”, e sono le parole che hanno in pratica fatto partire i bombardieri per la seconda guerra in Iraq.

Google mostra i suoi limiti in questi casi come non mai. Perché c’è chi lo vorrebbe interprete di desideri e voglie, nientemeno. Anche a me piacerebbe infatti che digitando “16 parole”, magari nelle ultime pagine, apparisse una voce che mi dice: “16 parole è un piccolo libro di omografi (le parole “doppie” per significato) scritto da Massimo De Nardo per le persone sotto i quindici anni. Oh, l’ha scritto prima della guerra, e di quelle altre 16 parole tristemente famose che mi tocca mettere prima di queste, sia chiaro. Ma solo ora ha avuto l’onore, e l’onere, di apparire nell’Appendice della Guida di Italiano, classe quinta, scritta da Adelia Sarchi per Nicola Milano, editore del gruppo Cappelli di Bologna.”

Mi basterebbe questo, credetemi. Non vorrei un giudizio o una critica letteraria. Anche perché solo guardando quali sono gli omografi discussi in un’aula da maestro e allievi, si apre un universo: Berlina, Amare, Gelosia, Affetto, Grossa, Credenza, Bugia, Piano, Grana, Etichetta, Torto, Caro, Avanzata, Relazione, Riso, Mondo.

Parole di ogni giorno, proprio per questo svuotate non dall’uso ma dalla pigrizia di chi le usa, che hanno così tanto da dare se solo brandite come attrezzi, per intendere e per volere.
E’ troppo presto dire ciò in quinta elementare? O è già troppo tardi?

Perché una volta che l’Affetto è messo alla Berlina, non c’è Amare che non diventi Gelosia. Tutto si mette sullo stesso Piano di Grana Grossa, ogni Credenza che non è la tua, ogni Relazione che non ti riguarda è un Torto o una Bugia, o una storia Avanzata che non si ascolta più. Piano con il dare un’Etichetta a tutto, quindi, mio caro Google: quel che ci è più Caro può muoverci alla tristezza o al Riso, ma sarà sempre grande quanto il Mondo.

E’ pur vero che il Grana io non lo Affetto, lo mangio a scaglie, e se ti dicessi che l’ho messo nella Credenza ti direi una Grossa Bugia, Caro Ugo. E’ una questione di Etichetta: abbiamo pur sempre una Relazione, no? A proposito, nella Berlina di zio Vanni c’è del Riso Mondo, se apri la Gelosia (Piano, che sbatte, il perno è tutto Torto) lo vedi da qui: vallo a prendere che ci facciamo un risotto con le mandorle Amare e la margarina Avanzata dalla preparazione della focaccia.


15 aprile 2006: Die grosse Finalen

Una cosa passata quasi sotto silenzio di quella famosa partita (sto parlando di ItaliaGermania4a3tuttoattaccato) è che il buon Schnellinger, il giocatore tedesco del Milan che segnò la rete del pareggio nei tempi regolamentari aprendo la via ai tempi supplementari più famosi della storia del calcio, dopo il fischio finale andò dritto nello spogliatoio della nostra Nazionale.

“Dopo una partita così, come fate a dire di avere vinto?” disse ai nostri che stavano festeggiando “Non è responsabile, da parte vostra, cercare testardamente da soli una prova di forza contro il Brasile. Occorrerebbe, al contrario, ragionare insieme intorno a soluzioni nuove”.

Albertosi chiese: “Cioè?”

"Un'intesa parziale, limitata nel tempo, per affrontare il Brasile insieme in modo da avere qualche chance non dovrebbe essere esclusa per principio".

Burgnich si avvicinò minaccioso. Rivera non credeva alle proprie orecchie, e chiese: “Vuoi dire che noi...” SLAM! La porta dello spogliatoio si richiuse.

Tutto quello che si seppe in più di questa storia fu la dichiarazione dell’allenatore della squadra tedesca, che disse: “E' francamente sconcertante, al di là della questione in sé, che Schnellinger non abbia interpellato nessuno di noi per quella proposta. Andando avanti su questa linea avremmo distrutto la sportività nel giuoco del calcio”.

(buona Pasqua!)

pezzo apparso anche in vibrisse, qui.


10 aprile 2006: i Testi Mongarli partecipano al Giro d'Italia con vibrisse scrivendo de "I matti di Porto Marghera".


7 aprile 2006: c'è un nuovo Dopo Carosello in vibrisse, si intitola: "Ascolta, si fa nera/2".

In QuasiRete sono nel frattempo usciti le parti 2 e 3 di "Dov'è la libertà?"


30 marzo 2006: pubblicata in Quasirete la prima parte di un pezzo che si chiama "Dov'è la libertà?"


22 marzo 2006: i Testi Mongarli fanno capolino nel primo blog della Gazzetta dello Sport, QuasiRete. Il pezzo si chiama "Sport contro Bar Sport". Questo blog, curato da Carlo Annese, è un tentativo (che finora riesce bene) di parlare di sport con un linguaggio diverso da quelli imperanti, che vanno dal blandire il peggior becerume delle tifoserie a questo estratto da Juventus.com: La Juventus Football Club S.p.A. è diventata una media company pronta a far parte a pieno titolo della più grande industria dell'intrattenimento ed a cogliere le opportunità di crescita che deriveranno dalla trasformazione in entertainment and leisure group, coerentemente alla propria strategia di sviluppo. Eccellenti risultati sportivi ed incremento della redditività e del valore per gli azionisti, questa la mission della Juventus Football Club S.p.A.

Direte: proprio dalla Gazzetta dello Sport ti aspetti qualcosa di diverso? Non nego di averci pensato anch'io. Ma leggete il blog e troverete letteratura, racconti, scritture altre, molti libri e ritratti fra cui uno lampo di Teofilo Stevenson che ha il sapore della realtà che corre.

La Gazzetta ora la tengo d'occhio: da sempre influisce sul linguaggio degli italiani, e se da QuasiRete il discorso si espande prima di dire goal?

Non sarebbe poco, di questi tempi.


16 marzo 2006: Ecco che il sito comincia a cambiare un po'. Vede la luce Bandazhevsky, spazio particolare aperto anche a contributi terzi, tanto che si comincia subito con un pezzo in tre parti di Madame Des Mots su 7 Up, il primo, vero, imbattuto reality show. Questo pezzo è anche pubblicato in Dopo Carosello, la rubrica di vibrisse.

3 marzo 2006: Dopo Carosello, la rubrica dei testi Mongarli in Vibrisse, ospita un bell'intervento di Stanislao Porzio dritto dritto da "Il Latore delle Presente", il periodico dell'ADCI. Il titolo: Un lavoro ben fatto.

2 marzo 2006: i testi Mongarli saranno presenti, nella persona del loro Autore Principale, ad una trasmissione televisiva dedicata alla pubblicità in onda Rai Utile, canale del digitale terrestre. La diretta è prevista lunedì 6 marzo alle 9:00. Si prevedono repliche nella giornata, se non ricordiamo male dopo sette ore circa.

1 marzo 2006: Si annuncia che questo sito è al lavoro per rinnovarsi. Ci vorrà qualche tempo ma sarà, si spera, più bello e moderno. Dovreste vedere come lavora, con quelle manine.

10 febbraio 2006: una breve riflessione su comunicazione e politica dei testi Mongarli è ospitata da Segnal'etica. Il titolo è: Forza, fantasia! e ha un bel tricolore vicino.

11 gennaio 2006: FaM - Frenulo a Mano, la rivista di letteratura fica, pubblica un racconto dei testi Mongarli dal titolo: "Uno dei motivi per cui".

Dopo Carosello 1-42

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Bandazhevsky

Up with 7 Up di Mme Des Mots


nel blog QuasiRete:

Il podismo, la narrazione, l'onor di firma (in sei parti).

Dov'è la liberta? 1, 2 e 3

Sport contro Bar Sport


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