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12/10/2000
Imperitura memoria Come un qualunque adolescente ormonato e ben orientato al consumo, Internet si muove solo in avanti, e in modo brutale. La tecnologia viene fagocitata a velocità impressionante e abbandonata una volta inutile, senza una considerazione, senza uno sguardo. Le aziende punto com si formano, si acquisiscono, sbandano, si annientano in molti casi nel nulla - tanto c'è un futuro enorme davanti, come per ogni adolescente. La memoria di quanto costruito, bene o male, non viene fissata in alcun modo. Certo un adolescente, una volta adulto, farà magari le cene con i compagni del liceo, quelle rimpatriate devastanti dove si scopre in genere quanto si era, e si è, diversi rispetto ai proprio vero essere. Riavvicinandoci ad Internet, notiamo che ogni settore dell'ingegno umano ha una sorta di memoria, più o meno museale: pensiamo per praticità solo a quelli dell'automobile, con annessi e connessi quali raduni, congressi, mercati di antichità e memorabilie varie. Ecco: perché uno che ha un Alfa Giulia 1300 è un collezionista e chi ha un vecchio 286 è uno che ha spazio da buttare nel suo studio? Perché se uno gira con una Moto Guzzi del dopoguerra viene additato con ammirazione, un altro che usa Mosaic è uno scemo retrogrado? Ora io mi chiedo: fra dieci anni, o anche meno, chi si ricorderà di Netscape? Quanto andrà perduto di quello che Internet è adesso, proprio perché succede ora, e in rete, e non in un altro momento? Cosa ci dirà il fatto di scaricare la posta con Explorer 15, cosa ci dirà quel numero lì? Ci farà da calendario? Che passato ci comunica? (M.M.)
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