virgolette.htm
 

13/7/2000

Lavoro: sul web chi cerca, trova?

L'abbiamo chiesto a Marcella Masiero, operatrice del Movimento Progetto Lavoro (MOPL) di Padova, struttura delle ACLI che opera tramite sportelli aperti sul territorio assistendo chiunque voglia trovare, cambiare, migliorare il suo lavoro.

Leggendo dell'argomento sui giornali si ricava spesso l'impressione che il web sia ritenuto il non plus ultra per chi abbia una anche minima idea imprenditoriale. Per chi cerca semplicemente un lavoro, invece, il web vale più o meno dei giornali di annunci gratuiti?

Al di là delle possibilità offerte, l'essenza del problema non è cambiata: tutto sta nell' aver piena coscienza di quello che si vuole fare, web o non web. Certo, il web è uno strumento potente. Offre banchedati aggiornate e valide, come quelle dei Centri per l'Impiego (gli ex uffici di Collocamento, ndr) e quelle garantite da un'istituzione nota. Meno valore hanno quelle che palesemente usano il web come specchietto per le allodole o offrono servizi poco chiari e chiedono denaro in cambio di generici "contatti" - cosa ben diversa dai servizi di outplacement, dove un curriculum sai bene dove va a finire e può valer la pena di pagare per il servizio. Rispetto ai giornali di inserzioni e ad altre opportunità, comunque, Internet offre in più soprattutto la possibilità di conoscere meglio le aziende e le loro politiche, non solo quelle per il personale. Una ricerca seria approfondita in questo senso nella rete ha ottime chance di dare buoni risultati: pensiamo solo a lle difficoltà di unire domanda e offerta di lavoro per molti settori o alle possibilità che vengono dall'estero.

Il web allora è democratico, nel proporre offerte di lavoro? Ci sono davvero possibilità per tutti? E chi Internet la fugge, per volontà o altri motivi?

Beh, chi non ha accesso ad Internet sarà sempre più tagliato fuori dalle proposte di lavoro più interessanti, e anche dal sempre più repentino avvicendarsi delle occasioni da vagliare. C'è da dire che chi è laureato bene o male di computer e internet ne mastica e a estendere al web le sue ricerche ci ha pensato, e spesso all'operatore chiede gli indirizzi "giusti" per lui. Fra i più giovani, invece, noto come anche tra gli smanettoni più smaliziati spesso ci sia sorpresa nell'apprendere che Internet possa essere usata anche per trovare lavoro - diciamo che qualcuno lo si deve anche convincere che certi siti esistono, tipo quelli delle Regioni... Ma tutto si risolve in un attimo: è come insegnare ad usare una biblioteca a qualcuno che nonne ha mai frequentata una.

Ma gli accessi pubblici, vengono usati anche per ricerche di lavoro?

Sì, molto. E molti accessi "istituzionalmente" pubblici , come quelli delle biblioteche, ad esempio, danno assistenza in merito. Non c'è un'organicità a livello nazionale, per queste cose, non c'è un progetto, ma le cose per fortuna si muovono.

(a cura della redazione)

Archivio Viste