Apologia del pettinino
Quand'ero piccolo, gli adulti maschi non avevano mai un capello fuori posto. Operai, agricoltori, medici, nobili e personaggi televisivi avevano sempre in tasca un pettinino, e lo sapevano usare con perizia. Tanti o pochi che fossero i capelli, con pochi gesti rapidi ed efficaci li sapevano mettere al loro posto. Che uomini. Il mio papà era un maestro, e quando me ne regalò uno, provai l'emozione di entrare nel mondo dei grandi dalla porta principale, anche se non lo usai mai. Ogni uomo aveva il suo stile, nell'usare il pettinino: chi il gesto lo accompagnava con l'altra mano, chi aveva bisogno di uno specchio, chi si fidava del proprio magico tocco. C'erano pettinini di ogni materiale: plastica, avorio, osso, tutti contenuti in bustine di pelle, plastica od osso, e l'insieme poteva dirti molto del carattere e della tempra di chi li usava.
Oggi, i giovani uomini schifano il pettinino più del borsello, e si rasano a zero.
Il pettinino è sostituito da quelle macchinette tosacapre che ti permettono di personalizzare giornalmente barbette, baffetti, pizzetti e quant'altro vi venga in mente. Sì, ma allora perché, a differenza di quando il pettinino regnava, le facce sembrano tutte gonfie uguali?