Dopo Carosello/10 La risorsa dellodio
05/05/01
Malcolm McLaren è stato il manager e molti (forse troppi) aspetti la mente dei Sex Pistols. Nel film della band bandiera del Punk, The great Rock and Roll Swindle (la grande truffa del rock and roll) McLaren stesso espone un decalogo per arrivare prima e meglio che sia possibile a notorietà, successo, soldi. La prima voce recita: Alimentare lodio, la più grande risorsa.
Tuttora i Sex Pistols sono riconosciuti padri spirituali del movimento del 77, e per non pochi aspetti. Tuttora si odiano fra loro, e fan di tutto per star sulle scatole a tutti.
LOdio come risorsa principe della comunicazione non deve sorprendere. (a proposito di Principe, Nicolò Machiavelli vi dice qualcosa, in merito? E meglio essere temuto o amato?) E una leva potente: funge in molti casi da elemento per far risaltare un messaggio damore (quanto odio troviamo nella Bibbia o nei Vangeli?), diventa strumento primario in campagne propagandistiche politiche quando si privilegia la comunicazione del distruggere rispetto a quella del costruire (Goebbels, Stalin, le multinazionali rispetto al lavoro come cultura).
Ma dove lodio viene usato subdolamente la cosa diventa pericolosa (sì, perché lodio che troviamo nelle fiabe, ad esempio, ha valori catartici ed educativi).
Lodio è una risorsa malleabile e manovrabile al punto che spesso chi lo riconosce, lo rifiuta, lo disprezza ne diviene strumento docile.
Un esempio per tutti. Lopuscolo Una storia italiana, un numero speciale del periodico dei Club Forza Italia Linea Azzurra spedito in questi giorni nelle case di tutti gli italiani con lo scopo di (cito dalleditoriale a firma del presidente Club forza Italia On. Guido Possa): far conoscere meglio anche a Lei e ai Suoi amici non solo i progetti che il nostro Presidente intende realizzare per cambiare lItalia, ma anche gli aspetti meno conosciuti della sua vita, i suoi ideali e i suoi valori, il suo modo di lavorare, limpegno e lentusiasmo che gli hanno consentito di raggiungere grandi obiettivi.
E fin qui, tutti daccordo - siamo in campagna elettorale, no?
Lopuscolo è corposo (circa 130 pagine), ripercorre la vita e le opere di Silvio Berlusconi con enfasi sui fatti principali e cura estrema di quei fatti secondari in grado di svelare la vera personalità delluomo. Lopuscolo è scritto con i toni agiografici che si usano nelle biografie dei ciclisti dalla vita travagliata, o degli articoli dei quotidiani sportivi quando cè da glorificare lo spirito olimpico o da spacciare per figura romantica, teneramente anacronistica quella dellarbitro di serie A - spero di essermi spiegato.
Torniamo allodio, qui operante su due livelli. Il primo viene sfruttato dallopuscolo, che con il lento incedere celebrativo del suo linguaggio favorisce una identificazione ai limiti del deamicisiano tra lettore e Berlusconi: Credo di essere stato fortunato, con la mia classe, così viva e unita, e con i miei professori, tutti di buon livello. Almeno tre, anzi, superlativi. Ma non furono anni facili. Si studiava molto. Il pomeriggio, la sera dopo cena, il mattino presto (...) Cominciò il caro Don Olmi a martellarci in testa la grammatica latina e greca.. E difficile se non impossibile spacciare per originale o superomistico un ginnasio simile, comune a chissà quanti altri figli della piccola borghesia ora sessantenni. La forza sta tutta qui, nel personificare la rivalsa di una certa generazione identificatasi con lunità repubblicana dello Stato, artefice del boom economico, matura con la crisi degli anni 70 e da sempre scontenta, conservatrice, piena di risentimento verso chi voleva toglier piccoli privilegi e grandi, seppur aeree, certezze (almeno questo è lo stereotipo che, con grande spiegamento di mezzi, il Polo delle Libertà tutto si sforza di comunicare come lunico degno di considerarsi a pieno titolo cittadino del nostro Paese).
Perché tanto accanimento verso il comunismo, altrimenti? Berlusconi si muove sulla stessa lunghezza donda del conservatorismo compassionevole di George W. Bush, solo che lì, negli USA, lo sfruttamento dellodio, del risentimento, dello sparger sale su ferite che molte persone pensano di aver ereditato è più accettato, più scoperto.
La frequenza dei messaggi di allarme funziona in quanto prende le persone quasi per sfinimento. La classe borghese tedesca venne poco toccata dalla crisi del 29, che diede un severo colpo, invece alla classe operaia. Eppure si convinse di essere sullorlo del baratro soprattutto per mezzo degli allarmi continui e ripetuti del partito nazista, al quale cedette in massa delegando ad esso il potere per sfiducia totale nella classe politica e pigra voglia di ordine (cfr. Come si diventa nazisti, William Allen, Einaudi).
Lodio macina consenso direttamente anche dagli oppositori (secondo livello), manovrandone le contromosse ed andando ad influenzare lopinione di chi unopinione ben chiara ancora non ce lha.
Gli oppositori di Berlusconi, restando nellesempio, hanno innanzitutto reagito alla spedizione massiccia dellopuscolo chiamandolo libro, dando così una dignità alloperazione che non è stata minimamente espressa da parte dei Club Forza Italia.
Secondo lo stereotipo comune, la cultura del libro è di sinistra, quindi rimane chiaro come Una storia italiana abbia ricevuto la migliore legittimazione proprio dai suoi detrattori, che se lo sono portati nel loro campo.
Sono poi fiorite le iniziative per restituire il libro/opuscolo al mittente, facilmente riconducibili al quante me ne ha date, ma quante je ne ho dette di rugantiniana memoria. Iniziative sterili, in quanto portano solo ad una maggior spesa per il mittente, che ha ampiamente dimostrato di non aver grossi problemi col portafoglio (pensate a quando, sotto Natale, certi ipermercati vendono a 3.000 lire i pandori che gli altri vendono a 13.000: chi si cura delle dissociazioni dei produttori sui quotidiani, che dicono: X vende i miei pandori sotto costo, io non centro, il prezzo vero lo fanno negli altri negozi? Stessa cosa.) Altre iniziative sono più concrete, volte a rivendere il libro/opuscolo (non so più come chiamarlo) al macero, per esempio, e devolvere in beneficienza lutile - ma sono iniziative tanto meritevoli quanto simboliche, non sono vere risposte allatto che le ha provocate, dal punto di vista della comunicazione - neanche a livello locale.
Poi cè Internet, dove fioccano, dopo il grande regalo alla causa berlusconiana dei banner di Forza Italia taroccati, premiati addirittura da Emilio Fede, cose tipo:
A Silvio.
Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita immortale
quando viltà splendea
negli occhi tuoi arroganti e fuggitivi
e tu lieto e pensoso, il limitare
di onestà trasalivi?
Tanti nemici, tanto onore? Se i nemici ci cascano con tutte le scarpe, sì.
Una comunicazione fermamente stereotipata provoca una reazione uguale e contraria (nello stereotipo) che, essendo di risposta, sarà sempre di un passo indietro e quindi non avrà mai una possibilità concreta di ascolto per quello che ha da dire. Può del resto essere difficile rispondere con idee da articolare a stereotipi chiari subito.
Purtroppo a questo si è ridotto lo scontro politico: comunicazione di bassa lega e basso costo - intendo costo mentale, chiaramente.
Sarò pessimista, ma credo poco cambierà chiunque si troverà ad essere Presidente del Consiglio dopo il 13 maggio. Pardon, dopo Carosello.
Mauro Mongarli
dopo Carosello