DC 26
 

DC/25 – Alla ricerca dei luoghi comuni
24/05/2002

La pubblicità viene spesso accusata, almeno durante quegli incontri pubblici dove ne parlo, di essere colpevolmente limitata. Ovvero: visto che voi creativi siete così brillanti, perché tanti spot sono praticamente uguali? Hai voglia a spiegare che sono i prodotti ad esserlo... "I telefonini: cambia solo il colore dei capelli delle modelle, in quegli spot!" mi ha detto uno, una volta. La stessa persona, a fine incontro, chiese al vicino di sedia il numero di cellulare. Questi cominciò dettando il prefisso e l'altro disse subito, come illuminato: "un Wind!"

Eh, la pubblicità ha indubbiamente delle responsabilità.

Fra queste, quella di non essere come la letteratura. "Voi creativi siete così brillanti" si parte sempre da qui "citazioni, raffinatezze, ma usate sempre i verbi allo stesso modo, stereotipi di comportamento frusti, per non parlare dei luoghi comuni!"

Fermi tutti. La pubblicità DEVE usare i luoghi comuni. Cosa unisce me e il mio papà sul prodotto "scooter"? Luoghi comuni condivisi: sicurezza, praticità, economia di marcia e di manutenzione. Ma se solo scaviamo un poco troviamo le sue vicende di quando attraversava l'Italia in Lambretta e le mie impennate per gasare la ragazzina di turno – dovendoci letterariamente basare su qualcosa le vicende personali masticano storie a non finire, ma se in 30 secondi un pubblicitario deve attirare l'attenzione anche di mia mamma che non sa nemmeno andare in bicicletta ma teme per la vita di mio padre se questi sale sopra una di quelle armi improprie...

Se vogliamo fare paragoni o ragionamenti sulla natura e le implicazioni della pubblicità, ed uniamo pubblicità e bello scrivere, non andiamo granché lontano.

Proviamo ad unire pubblicità e giornalismo. Le cose in comune sono maggiori:

- spesso danno fastidio;
- spesso sono fastidiosi;
- usano i luoghi comuni per essere meglio condivisi.

Spesso l'abuso dei luoghi comuni nel giornalismo è peggiore che in pubblicità, perché la nobiltà di raccontare bene una notizia non sembra più essere un valore, in molti casi – ma questa è solo una mia opinione.

Tutto sta nell'equilibrio, nel rigore personale nell'etica di chi ancora sente la responsabilità di parlare ad un sacco di gente, target pubblicitari o lettori di quotidiani non importa.

Visto che di luoghi comuni in pubblicità siamo tutti esperti, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una piccola analisi giornalistica fatta da un amico svizzero, Till Neuburg, dal titolo:

Quante frasi fatte possono essere concentrate in una sola notizia?

(elenco di 185 luoghi comuni dedicati alla morte di una nota professionista di P.R. tratti dall'edizione di "La Repubblica" del 1° settembre 1997)

La tragica fine...terribile schianto...ha cessato di battere...è scoppiata subito la polemica...lamiere contorte...lanciato un appello...toccava in sorte...veri e falsi miti...la sfida estrema...scelta radicale...giovane esistenza...meccanismo d'inferno...personaggi avidi e senza scrupoli...muta dei fotografi...morte orribile e crudele...vicenda d'amore...non ci sarà una prossima puntata...destino funebre...fine violenta...suscitando la disapprovazione...scrutava ogni suo gesto...mamma amorosa...splendida donna...nel cuore della gente...al centro di tante iniziative umanitarie... sorriso malinconico...vita da grande star...immagini rubate...la sua tragica morte...sotto la tempesta dei pettegolezzi...i grandi del mondo... folle fuga...perde il controllo...si schianta...appare subito gravissima... senza ritegno...si batte il petto...a rotta di collo...centra in pieno...braccata dai paparazzi...su due piedi...vengono assiepate...la muta dei fotografi... spremere i cavalli dell'auto...a tutta birra...è seminata...l'inseguimento si fa frenetico...l'urlo dei motori...tenuta a freno...curiosità morbosa...tragedia annunciata...apparecchiature sofisticate...potenti moto...si sono buttati...sui corpi martoriati...tunnel maledetto...ingoiato la vita...compagno di viaggio...si è accartocciata...la processione è continuata... ermeticamente chiuso...stigmatizzando...la favola è finita...dolce serata di fine estate...cosparge i marciapiedi...è morta sul campo...una vita vissuta...è stata buona profeta...curiosità morbosa...icona vivente...sprofondare nella depressione...lungo tunnel buio...calza a pennello...lenire le ferite...lotta per il potere...giocata sulla pelle...splendida donna...al centro di tanti scandali...non riesce a darsi pace...svolta decisiva...al centro di tante polemiche...pesanti insinuazioni...folla commossa...che si assiepa ai cancelli...allungano il collo...si sono macchiate di sangue...sul banco degli imputati...lunga serie di scoop...verdetto senza appello...lanciare l'anatema...a caldo... assediato da giornalisti...si sono macchiate di sangue...personaggi avidi e senza scrupoli...bersagli mobili...chiedono a gran voce...le stelle di Hollywood...la polemica si è fatta rovente...tabloid scandalistici...l'ora del mea culpa...sotto i riflettori...a tutto campo...vittima "eccellente"...bollata come una ragazza semplice...processi sommari...ha acceso i flash...mare cobalto della Costa Smeralda...ultimo arrembaggio... braccata dai flash...respinge con rabbia...accuse di sciacallaggio...si è fatta strada...nei cuori di molti...prima della tempesta...una vita senza segreti...fotografi d'assalto...funambolica genialità...appollaiato su un albero...si è andati oltre il limite...scrupolo di coscienza...la corsa non s'è fermata...pernicioso assedio...la muta di cani da teleobiettivo...un invito a riflettere...difendere la sua privacy...assalti dei paparazzi...inseguimento a folle velocità...campagna forcaiola...domanda capitale...qui si varca ogni confine...cadavere straziato...tragica vicenda...una favola cominciata sedici anni fa...condannata a essere star...matrimonio del secolo...gioia della maternità...diluvio di video e foto...con le lacrime agli occhi... lamiere accartocciate...l'uomo che le aveva ridato il sorriso...c'è poco da ricamare...favola della principessa triste...impalmava la palpitante lady...i potenti del globo...icona sorridente...i pettegolezzi montavano...in caduta libera...sorda guerra...accaparrarsi la simpatia...inchiodati davanti alla tivù...consacrazione a martire...idolatrata dalle persone comuni...affibbiò l'etichetta...il resto è storia molto recente...in ogni piega della sua vita privata...stampa spazzatura...assestato nuovi colpi alla credibilità... far pesare la bilancia...si faceva in quattro...riprendere quota...ingombrante presenza...pronta a mollare la presa...ultimo grande show... rubare la scena...splendida moglie...consegnato alla storia...a futura memoria...inutile e spaventosa tragedia...due vite parallele...personalità complessa...idillio fugace...pallido ricordo...appassionata love story...il loro sogno d'amore...sapore amaro della profezia...bollettini medici...film delle lore vite...giornali rosa...veniva immortalata...assedio di tivù e fotografi...scritta di suo pugno...tragica corsa in auto...i paparazzi sono già in agguato...nugolo di fotoreporter...effusioni con il suo amante...protestato vivacemente...violazioni della sua privacy...una delle mete preferite...piantando figli e marito...colse il mondo di sorpresa...aveva voluto dire la sua...fastose nozze...coronare la bella favola...la loro immagine felice...l'ultimo colpo di coda.

Elenco compilato da Till Neuburg da articoli firmati Magdi Allam, Natalia Aspesi, Enrico Bonerandi, Paolo Filo della Torre, Claudia Fusani, Marina Garbesi, Laura Laurenzi, Ezio Mauro, Raffaella Menichini, Sebastiano Messina, Marica Novella De Luca, Eugenio Occorsio, Antonio Polito, Fabrizio Ravelli, Michele Serra, Mario Tedeschini Lalli, Pietro Veronese.

(e se non avete capito di chi si parla, ve lo dico dopo Carosello)

Dopo Carosello