DC/36 - Profeta e l'ONU
Marzo 2003
Qualcuno ricorderà il nome di Michele Profeta, noto alle cronache come il presunto serial killer di Padova. E di pochi giorni fa la notizia che pare abbia ammesso di aver compiuto gli omicidi dei quali lo si accusa, sottolineando come sia stato Satana in persona ad ordinarglieli.
Nei quotidiani locali la cosa è andata in prima pagina, per alleggerire la tensione di questi giorni che sembrano destinati ad anticipare una guerra.
Bene, anche il buon Mongarli si è bevuto il cervello - peccato, era un buon ragazzo.
Mi dispiace, ma sono ancora un buon ragazzo. E i cattivi non sono i quotidiani locali di cui sopra.
Sono forse le leggi che governano i quotidiani, sempre più pressati e alla ricerca di un ruolo preciso fra la tv ed Internet? Sono i giornalisti morbosi? E lItalia che ormai è così schizzata che è meglio, oggi come non mai, prenderla come viene?
Quando poco fa ho scritto che la notizia riferitavi alleggeriva la tensione, pensavo ad essa proprio come ad una dose di metadone, il farmaco che gli eroinomani assumono per contrastare le crisi di astinenza.
Siamo così drogati che un presunto assassino seriale che di colpo confessa dicendo me lha ordinato il demonio ci libera per un poco dal dubbio: ma i pazzi non è che siamo noi? No! E lui, questo è un vero fuori di testa, è pazzo furioso, va rinchiuso, si può perfino averne pietà, basta non averlo tra i piedi. Non è come noi, che siamo più o meno normali, più o meno liberali, più o meno pacifisti, più o meno qualunque cosa: lui è definitivamente, ufficialmente PAZZO.
Essere più o meno qualcosa è vivere pericolosamente: porta tanti di quei dubbi che ormai la pubblicità e il consumo compulsivo fanno sempre più fatica ad arginare, perché non c'è anima che non sia dura a morire.
Usare informazione e comunicazione come allucinogeni per vedere chi o cosa possa definirsi con precisione in modo definitivo e ufficiale e tenerlo quindi ben al di fuori dal proprio cristallizzato e per questo finto ben-essere è norma, e non da oggi.
Certo fa impressione vedere trattata lONU e ciò che rappresenta come un presunto serial killer, come no.
Ma non è mica detto che ci debba essere sempre il film, dopo Carosello.
Dopo Carosello