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è tutto vero
il glob dei Testi Mongarli |
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| In questo glob (gioite: l'osmosi briga) i Testi Mongarli parlano della loro quotidianità, dei loro colleghi, del loro Autore Principale, dei loro sogni e delle loro aspettative. Se volete comunicare con loro, l'indirizzo è il solito, indicato più in basso. | ||||||||
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è tutto vero anche presso: il blog del Mestiere di Scrivere Archivio Glob |
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| 24/01/04
Più di una voce si era levata per dire a Dario Fo che aveva fatto male ad "aprirsi una finestra sul satellite", sul canale Planet, per trasmettere una ripresa televisiva del suo spettacolo "Anomalo Bicefalo". Planet ha trasmesso lo spettacolo senza audio, con la scritta: "A seguito della proposizione di un'azione legale del senatore Marcello Dell'Utri, Planet ha deciso di trasmettere l'Anomalo Bicefalo senza audio. Ce ne scusiamo con gli abbonati". Non staremo certo a noi dire a Fo te l'avevamo detto (chi ascolta dei poveri testi, del resto? Su Planet pare nessuno). Sarà pure stata una decisione di Fo e Rame, a Planet Sky sono i primi ad essere irritati, ma... Ci preme invece proporvi un collegamento tra la censura a Dario Fo, la situazione generale e un annuncio pubblicitario che abbiamo letto su la Repubblica di oggi. Occupa tutta la pagina 4, e a caratteri cubitali dice: VI OFFRIAMO SICUREZZA DAL 1831. E' firmato dal Gruppo Generali. Che tipo di sicurezza offrano lo si sa, e non vogliamo farci dell'ironia: Generali è un gruppo assicurativo-finanziario solido, almeno a tutt'oggi, di quelli che si pregiavano di non aver bisogno di vantare la propria solidità almeno a tutt'oggi. In che razza di bolla stiamo vivendo? C'è qualcosa di peggio di un rischio Argentina, paventato a più riprese ma con scarsa convinzione nei fatti da tanta parte della sinistra istituzionale? Mah. Noi siamo dei testi. Ci leggete in pochi, e Marcello Dell'Utri non si cura certo di noi: non ci teme. Che ci tema il Gruppo Generali? Nah. Beh, leggeteci sempre, fino a che vi va. Pochi ma buoni? Non sia mai. Non sono tempi da farci i pompini a vicenda, come diceva Harvey Keitel in Pulp Fiction. Liberatevi del televisore. E' un inizio, e si gode come con i pompini (quasi).
11/01/04 Poco fa su Radio 24, abbiamo ascoltato una parte della testimonianza di Mohamed, il giovane iracheno protagonista (suo malgrado) del libro di Sergio Ramazzotti "Liberi di morire", il racconto dei giorni trascorsi dall'autore in Iraq subito dopo la supposta (doppi sensi ammessi) vittoria delle truppe angloamericana nel conflitto dell'anno scorso. Mohamed ha raccontato di come, una volta arrivato in Austria, abbia cercato di sfamare una persona povera, come il suo credo gli chiede. E' entrato in un ristorante cinese, ha acquistato un pasto e l'ha offerto ad un mendicante lì vicino, che gli ha gridato dietro e ha rifiutato il pasto. Mohamed ha comprato un altro pasto ed è andato alla stazione: il povero prescelto gli ha tirato addosso il cibo sbraitando e facendolo scappare tra un povero austriaco ed un giovane iracheno, che turbano la quite pubblica, chi viene ingabbiato? Chiesto consiglio a persone (credo) arabe, a Mohamed è stato detto di andare a portare il pasto alla moschea, che lo avrebbe destinato a chi ne avesse bisogno. Che idea si sarà fatto Mohamed (che è un ragazzo sveglio, leggete il libro di Ramazzotti e ve ne renderete subito conto) del mondo occidentale? Che idea si sarebbe fatto se avesse sentito Radio 24 subito dopo la sua intervista: è andata in onda la ricostruzione più compiaciuta e morbosa dell'omicidio di Marta Russo e delle conseguenti vicende processuali? Mah. Salaam aleikum, Mohamed.
5/1/04 E' uscito in questi giorni un annuncio di Pirelli Real Estate, che parla a potenziali investitori di capitali, grandi e piccoli. Il titolo dice: "Nasce Pirelli RE SGR. Adesso sai subito dove investi". La parte visuale riproduce mattoni, colonne, dettagli di edifici monumentali. Il riferimento evidente alle vicende Parmalat ne fanno un annuncio tempestivo e aggressivo a dir poco. Abbiamo sentito dire "Pirelli sciacalla". Abbiamo sentito dire "di certo non è un'idea di Moratti". Abbiamo sentito dire "fanno bene, cazzo". Non abbiamo sentito mai dire "che bell'annuncio pubblicitario". Ciò avvalora l'antica e sempre valida tesi di H.L. Gossage: "La gente non legge la pubblicità. Legge solo ciò che gli interessa. A volte si tratta di un annuncio pubblicitario".
5/1/04 Durante le feste natalizie, il nostro Autore Principale si è proposto di non comprare un giornale fino a che non avesse finito di leggere l'ultimo acquistato. Oh, non sapete che pacchia, per noi: nessun assillo, stimoli approfonditi, attualità tutt'altro che trascurata. Si lavora proprio bene. Potrebbe essere una scelta di importanza simile a quella di non possedere un televisore, se solo regge ad un periodo di lavoro più intenso di quello intorno al Natale. Buon Anno!
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