è tutto vero

il glob dei Testi Mongarli
In questo glob (gioite: l'osmosi briga) i Testi Mongarli parlano della loro quotidianità, dei loro colleghi, del loro Autore Principale, dei loro sogni e delle loro aspettative. Se volete comunicare con loro, l'indirizzo è il solito, indicato più in basso.

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29/09/03

I testi Mongarli vogliono manifestare ai loro colleghi oggi al lavoro sul quotidiano "la Repubblica" tutta la loro solidarietà. Raramente hanno visto tanta mole di cronaca (tema: blackout all'italiana) utilizzata scientificamente per tranquillizzare e spaventare insieme, per lenire e scuotere, per dare tutto e il contrario di tutto. E' l'informazione, direte. Bisogna permettere al lettore di farsi un'opinione. Eh no, signori. Informare così è navigare a vista, e nel dubbio intanto vendiamo il giornale. E' melassa che non dice. E' pubblicare immagini e parole che rappresentano un presunto sentire (cosa che è lecito aspettarsi dalla pubblicità) invece di ascoltare quel sentire... Ascoltare il sentire? Rabbrividiamoooouuummmm...


23/09/03

Oggi è arrivata una email di qualcuno che proponeva al nostro Autore Principale di preparare un "saggio di scrittura creativa" per intervenire ad un dibattito on line. Nessun altro riferimento o indicazione. Lui ci ha guardato e ci ha chiesto come fosse Gassman/Brancaleone: "Miei prodi, chiamate il saggio di scrittura creativa e ditegli di tenersi pronto alla tenzone!" Noi ci siamo guardati a nostra volta, senza capire. Si riferiva forse al Cavalier Curioso? Conoscendolo, si sarebbe incazzato solo a sentirsi chiamare saggio. Poi abbiamo capito. Ci siamo riparati sotto la tastiera del Mac appena in tempo...
"Echeccazzo! E i dignitari africani che vogliono usare il mio conto bancario, e le russe che mi vogliono sposare, e quelli che vogliono ingrandire il mio pene e adesso questi che vogliono disporre di uno che pensano io conosca, ò! Basta!"

Quando fa così sembra proprio Paperino.


20/09/03

C'è qualche novità nel sito: un nuovo archivio di testi Mongarli in Fiato Grosso e il rinnovo del portfolio. Nella pagina delle Comunicazioni, poi, c'è finalmente notizia di questo glob: ah, la burocrazia!


18/09/03

"Un caffé per favore"

"Come lo vuole?"

"Come le riesce meglio" Il barista pensò: "questo non è italiano, ma non parla straniero..." Infatti era il nostro Autore Principale, alle prese con il suo caffé annuale. Mica poteva lasciarlo in balia di uno schema.


17/09/03

Raffaele Ciriello è stao ucciso un'altra volta. Titolo dell'articolo qui linkato: CASO CIRIELLO Israele «ammette» ma dice no alla rogatoria italiana. Grave silenzio del governo Berlusconi, dell'Ordine dei giornalisti e Federazione della stampa

Per i distratti, Raffaele Ciriello era un giornalista, e fu freddato da soldati israeliani a Ramallah il 13 marzo 2002.


17/09/03

Sì, le prime frasi ora sono in grassetto. Da testi principalmente pubblicitari come noi vi aspettavate dei titoli arguti e ben congegnati, ma noi qui siamo in pausa: accontentatevi e godrete.


17/09/03

Ah, non ci venite a parlare di Zelig, dei comici, del boom di vendite di libri dovuto a loro. Il divertimento culturale dell'Uomo e della Donna Moderni è leggere le parole chiave usate dai motori di ricerca per arrivare alle pagine del tuo sito.

Da quando a testimongarli.com le statistiche arrivano giornalmente è un appuntamento che ti salva la giornata. L'analisi del traffico dura pochi minuti: tendenze e andamenti sono ormai consolidati (il presente glob è ormai star incontrastata dopo la home page) ma le parole chiave... Ieri, fanalino di coda con una sola ricerca appariva la stringa di testo "tette attaccabili", che già ci ha fatto ridere un bel po'. Vedere oggi che "tette attaccabili" ha ben due "preferenze" ci ha aperto un mondo: un maniaco distratto? Un produttore disperato? Una pornostar in disarmo? Bisio, Hunziker e soci: a queste vette non arrivate.


12/09/03

Mussolini come tour operator per dissidenti ci sta tutto, in Berlusconi e in quell'anima italiana che rappresenta. Ma che dire di chi va a vedere film come "Il ritorno di Cagliostro" per ricordarsi di essere di sinistra? Sono finalmente felici di sentirsi autorizzati a ridere con le scoregge. Quando i personaggi farfugliano in palermitano godono del fatto di poter ridere di un terrone ignorante. Sottolineano con la pronuncia corretta viziata da un sorriso a mezza bocca gli strafalcioni grammaticali che schifano in Boldi e De Sica. Commentano a mezza voce o fanno sì mulinando la testa.

Noi non andiamo più a vedere questi film con il nostro Autore Principale: diventa polemico, tira dei grandi SSSHHH!!! quando c'è ancora la pubblicità (deformazione professionale), finisce che non si gode la proiezione lui e non ci fa capire nulla a noi, e poi ci interroga. Quando andò a vedere "L'erba di Grace" ricordiamo come fu schifato al vomito da tutti quei cinquantenni che fieri del loro passato di lotte (e di un presente con pusher marocchino ma con laurea) si davano di gomito durante un povero film che parlava di una vedova di mezza età che coltivava mariuana. Quasi andò via.

Dài, Mauro, lasciali vivere, sono poveri ignoranti: pensano che il loro problema sia Berlusconi, non Fassino.


09/09/03

La manifestazione era organizzata dalla CGIL. Si manifestava contro le leggi speciali richieste dal governo per abolire il linguaggio figurato. Il primo firmatario era Mike Bongiorno: chi meglio di lui? Non si ricordava a memoria di Macintosh una sua costruzione lessicale a suocera perché nuora intendesse.

Il potere era ormai tutto in mano a Berlusconi, che ormai si divertiva con queste piccole cose.

La CGIL manteneva il suo ruolo, e meditava sinceramente di presentarsi alle elezioni, tanto per fare, ma anche tanto per non dare soddisfazione.

Piazza S. Marco era piena come un uovo, forse centoventimila persone. Letterati da tutta Italia si erano radunati, e c’erano comunque centodiciannovemilacinquecento curiosi.

Il sole si era appena velato quando Berlusconi fece il suo primo errore da quando scese in campo: scese in campo sul serio. Cercò di arringare la folla. Paternamente si affacciò da un balcone di Palazzo Correr e sorrise. Quando fu notato Gennaro Masaniello di Torre Annunziata fu illuminato. Sorrise a sua volta. Alzò il braccio avvolto nella fascia del servizio d’ordine del sindacato e cominciò a gridare: “Du-ce! Du-ce! Du-ce!”

Il sole sparì del tutto. Subentrò altro nel cuore di tutti i presenti che, come un sol uomo, cominciarono a gridare: “Du-ce! Du-ce! Du-ce!”

Berlusconi riparò in gran fretta all’interno del palazzo. Pare che commentò: “Che scherzi da prete!”. Il suo ufficio stampa si rese meglio conto dell’accaduto, e redasse una vibrata richiesta di spiegazioni alla CGIL e all’opposizione istituzionale.

Questi dapprima tacquero. Poi si aggregarono al coro. "Du-ce! Du-ce! Du-ce!"
Berlusconi attaccò con violenza i DS, accusandoli di aver orchestrato tutto, nei tg serali, che si collegarono con la sede del partito. Qui trovarono solo una videcassetta con Franca Valeri che diceva: “Cosa vuoi che siano stati loro, cretinetti”.

Il governo implose, uscimmo dalla NATO, lo shatzu affiancò la medicina allopatica negli ospedali. Nove mesi dopo le nascite di cittadini italiani aumentarono del 85%.

Prima che francesi e tedeschi ci occupassero ci divertimmo molto, sì.


08/09/03

Oggi durante il GR2 delle 13:30 è stato lanciato un servizio sulla ripresa della scuola – questo nella prosopopea dei titoli, in quanto pare abbia cominciato l'anno scolastico solo la Valle d'Aosta (anche se a noi risultano già tra i banchi diversi studenti padovani).

Sopravvissuto a stento alla domanda "Come ci si sente a tornare a scuola?" il nostro Autore Principale ha avuto un attacco di panico quando, finito il servizio, la speaker lo ha usato così per lanciare quello seguente: "E con la scuola torna la stagione delle malattie infettive..." con i commenti dei luminari di riferimento.

Oramai è certo: quei pochi copywriter che si dichiarano di destra scrivono i radiogiornali (non abbiamo accesso ad apparecchi televisivi per dire dei tg). Gli altri si dichiarano di sinistra ma sono al soldo delle peggiori multinazionali. E il nostro Autore Principale, che fa? Come direbbe Massimo Troisi, bestemmia.


05/09/03

La banalità cui sono costretti certi nostri colleghi si nutre della pigrizia delle persone. Prova ne siano certi cliché che non sono cliché in sè, perché il cliché (non lo scriviamo più) è l'argomento stesso. Ad esempio: la serie B: gioca o non gioca? Facile partire da qui e parlare d'altro dando una visione diversa di tutt'altro tema che ha altrettanto bisogno di essere affrontato in modo da attrarre l'attenzione. Proseguo l'esempio con un esempio:

La serie B gioca: sono al momento 22 i conflitti in corso nel continente africano.

A voi scegliere: accostamenti Bush-Galliani, serie A o War League?, La Corea del Nord investe per la promozione, l'Iraq retrocesso, Arafat ricorre al TAR del Lazio...

Quando tutto ciò succede, un giornalista è ritenuto forse brillante, e il grave è che spesso ciò basta – a lui come ai suoi lettori.

Per capire un po' di mondo dai giornali tocca ancora farsi il culo e leggerne tanti, con fatica e pazienza. Altro che Internet.


02/09/03

Siamo già al pezzo, comunque. Abbiamo a che fare con articoli sportivi, cuscinetti a sfere e soprattutto siamo in attesa di collegarci con Madonna di Campiglio per trasmettere la seconda manche dello slalom gigante maschile valido per la Coppa del Mondo di Sci Alpino.


02/09/03

Certo, molti testi vanno in vacanza come noi. Lavorano solo quelli sul caldo, o quasi, d'estate. Proprio quando ci sarebbe più bisogno di testi belli freschi. Il nostro Autore Principale ci ha fatto proprio riposare, ma questo è l'accordo: lui d'estate vive, quindi lavora per noi. Un giornalista gli ha detto che questo gli pareva un meccanismo malato, prima che onesto come diceva il nostro Autore. Beh, si vede che non l'ha mai visto nudo. Altro che malato, il nostro Autore Principale!


02/09/03

Eccoci tornati dalle vacanze. Prima di tutto, onore e massimo rispetto ai fratelli testi che svolgono il loro compito ingrato di trasmettere sedicenti idee fino a che le intemperie o un cambio di governo non li dissolve.